La Francia sta ponendo fine alla sua dipendenza da Windows. Oltre 2,5 milioni di postazioni di lavoro pubbliche verranno migrate a Linux. Questa migrazione prepara lo Stato a una maggiore sovranità digitale.
La storica transizione a Linux nei dipartimenti governativi francesi
L’8 aprile 2026, la Direzione interministeriale per gli affari digitali (DINUM) ha compiuto un passo importante. Addio Windows, benvenuto Linux! Questo cambiamento non è solo una trovata pubblicitaria: ogni ministero dovrà elaborare un piano dettagliato entro l’autunno. Non si tratta di una vaga idea, ma di un piano concreto e su larga scala per sfuggire alla “trappola Microsoft”.
Per ora, il DINUM sta testando il sistema migrando circa 350 workstation Windows a Linux. Una goccia nell’oceano rispetto ai milioni di macchine interessate, ma un passo cruciale. Questo cambiamento fa la differenza: si tratta di impedire che il governo rimanga intrappolato nel software americano.
Una scelta strategica per la sovranità digitale
David Amiel, Ministro dell’Azione Pubblica, non usa mezzi termini. La dipendenza da Microsoft, così come la conosciamo, è finita. Lo Stato deve riprendere il controllo dei suoi strumenti digitali, senza compromessi. Anche l’intelligenza artificiale e le tecnologie locali sono al centro dell’attenzione, grazie ad Anne Le Hénanff.
Questo passaggio a Linux è anche una risposta alla crescente sfiducia nei confronti dei giganti tecnologici statunitensi. Non è possibile che i nostri dati sensibili circolino senza controllo. Affidandosi a una distribuzione Linux francese, GendBuntu, la Francia si avvale di un sistema collaudato e sicuro.
GendBuntu, il modello che ha conquistato la Gendarmeria Nazionale
Chiunque abbia familiarità con Linux in Francia avrà probabilmente sentito parlare di GendBuntu. Questa distribuzione basata su Ubuntu è utilizzata dalla Gendarmeria francese da oltre vent’anni. È un veterano del software open source! Più di 100.000 workstation utilizzano questo sistema operativo, con prestazioni che nessuna versione di Windows è mai riuscita a eguagliare.
Questa esperienza sul campo fornisce una solida base. DINUM intende sfruttarla per estendere Linux a tutti i ministeri. GendBuntu, con la sua interfaccia intuitiva e la suite per ufficio locale, combina la facilità d’uso con una solida sicurezza.
Un impatto economico che ci fa riflettere.
Oltre alla sua comprovata affidabilità , GendBuntu consente alla Francia di risparmiare circa due milioni di euro all’anno rispetto a Windows 11. Immaginate ora il risparmio se tutti i ministeri adottassero questa configurazione! La cifra potrebbe superare… 40 milioni di euro dei guadagni annuali.
Non si tratta solo di risparmio di denaro. Si tratta di risparmio di tempo, indipendenza tecnica, controllo completo sugli aggiornamenti e maggiore resilienza contro le minacce informatiche. Ecco cosa spiega questo importante passaggio a Linux.
FranceOS: una suite di software progettata per sostituire Windows.
Più che un semplice sistema, la migrazione prevede una suite completa di applicazioni progettate per le esigenze del settore pubblico. Con LibreOffice per il desktop, Firefox ESR per la navigazione, Thunderbird per la posta elettronica e GIMP per la grafica, nulla è lasciato al caso.
L’innovazione deriva anche da strumenti cloud sviluppati in Francia. La Digital Suite offre una valida alternativa a Teams o Zoom. Tra questi, Tchap per la messaggistica crittografata e Visio per le videoconferenze. L’obiettivo: soluzioni sovrane, senza fughe di dati all’estero.
Un futuro garante di interoperabilità e continuitÃ
Le applicazioni si connettono tramite un sistema di single sign-on, ProConnect. Ciò garantisce un’integrazione perfetta e un flusso di lavoro coerente, elementi essenziali per un ambiente professionale moderno. E per coloro che necessitano ancora di collaborare esternamente, è prevista la compatibilità con Microsoft 365 e Google Workspace.
Questo approccio promette anche un ecosistema sostenibile, meno dipendente dai giganti americani. Le amministrazioni pubbliche si stanno allontanando da un monopolio storico. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nella gestione dell’IT pubblico.
Fonte: www.zdnet.com

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