Ad Argelès-Gazost, una montagna di vestiti recuperati espone senza mezzi termini lo spreco tessile. Fino al 3 ottobre, il Festival Zero Waste invita i cittadini a guardare in modo diverso i loro acquisti, la riparazione e il riutilizzo. Dietro ogni pezzo abbandonato, c’è una risorsa consumata e un settore che non sempre può tenere il passo.
Una montagna di tessuti rivela i limiti del riciclo
Installata nel parco termale, l’opera della Recyclerie La Mine des Gaves è composta da vestiti raccolti soprattutto presso la Recyclerie e il Secours populaire. Il loro stato o l’assenza di sbocchi adeguati impedisce il loro recupero. Risultato: anche un tessuto recuperato può finire senza una seconda vita.
Vestiti sospesi per le strade di Argelès-Gazost guidano i visitatori fino a quest’installazione. Il percorso rende visibile un problema spesso nascosto nei cassonetti e nei centri di raccolta: raccolta non basta quando mancano soluzioni di trattamento.
Festival Zero Waste: riparare piuttosto che gettare
Il programma si concentra su gesti concreti. Un repair café dedicato ai tessuti si è tenuto alla Villa Suzanne, con La Pléiade, L’Outil en Main, i Libristes Bigourdans e il Collectif Écocitoyen. I partecipanti hanno potuto imparare a riparare vestiti e borse invece di sostituirli.
Venerdì 2 ottobre, dalle 15:00 alle 18:00, un tavolo rotondo presso la biblioteca di Argelès-Gazost apre la discussione sui modelli di consumo. Diversi collettivi e associazioni cercano qui piste d’azione comuni. Un incontro aperto a tutti, lontano dai grandi discorsi che non cambiano nulla nella vita quotidiana!
Riutilizzo di vestiti e computer
Sabato 3 ottobre, il Tiers-lieu d’Azun ospiterà un’installazione party Linux, dalle 10:00 alle 12:30. L’obiettivo è prolungare la vita di un computer invecchiato piuttosto che acquistarne uno nuovo. Lo stesso principio si applica ai vestiti da montagna di seconda mano, offerti in loco.
Il festival ricorda che in media ogni francese acquista 20 chili di vestiti e ne getta 12 chili all’anno. La produzione tessile è uno dei settori più inquinanti. Riparare, riutilizzare e comprare meno spesso rimangono risposte semplici a uno spreco che, invece, non lo è.
Prendersi cura di un vestito significa anche conservarlo più a lungo ed evitare che si unisca a una montagna come quella del parco termale.
Fonte: www.ladepeche.fr

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